Gabriele Toneguzzi

Jean Prouvé. La Poetica dell’Oggetto Tecnico. Mantova, Fruttiere di Palazzo Te, 18 febbraio - 22 aprile 2007


info mostra

Jean Prouvé (1901-1984) ha contemperato etica del lavoro e creatività spaziando fra artigianato ed industria. È stato progettista originale e completo, al dilà del banale ‘pezzo di carta’ che gli mancava, sempre occupato a trovare soluzioni innovative, razionali e coerenti rispetto ai mezzi tecnologici a sua disposizione. Ciò, sia in architettura che nell’industria, indifferente alla scala, sia che si trattasse di costruire mobili, facciate, oppure edifici interi. Ha cercato anche di trasmette tutto ciò tramite l’insegnamento svolto per parecchi anni, dal 1957 al 1970, presso il CNAM (Conservatoire National des Arts et Métiers) a Parigi.

Gabriele Toneguzzi

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Antonio Boggeri: commento; LVCI ed OMBRE, annuario della fotografia artistica italiana

Stefano Bricarelli, una rampa elicoidale alla Fiat (1929)
Stefano Bricarelli, una rampa elicoidale alla Fiat (1929)

Nell’interessante ed innovativo saggio che segue, ripreso da LVCI ed OMBRE – annuario della fotografia artistica italiana del 1929 –, Antonio Boggeri (che dopo pochi anni, nel 1933, aprirà il suo prodigioso studio di grafica) parla, fra l’altro, di « nuova estetica », « di spostamento del punto di vista dell’obiettivo ». E pure d’un rinnovato modo di vedere, d’un guardo indagatore che lascia travedere la « faccia segreta di questi elementi ».
Una delle due opere da egli considerate maggiormente importanti per la raccolta cui si riferisce il commento è quella molto suggestiva di Stefano Bricarelli riportata appena qui sopra. Si tratta di una rampa della fabbrica del Lingotto terminata pochi anni prima (1922) da Mattè Trucco definita, ad esempio, da Le Corbusier in Vers une architecture « certamente uno degli spettacoli più impressionanti forniti dal mondo dell’industria ».

Gabriele Toneguzzi

« La photographie est actuelle » C. De Santeul

Le diverse raccolte di « Luci ed Ombre » mostrano, a chi le voglia considerare nel loro organico insieme, lo sviluppo e i progressi della fotografia contemporanea in Italia. Esse sono come le tappe di un viaggio, con le sue soste e le sue riprese, di cui l’ultima rappresenta ogni volta la fine e lo scopo. Sotto questo aspetto dunque si potrebbe dire che l’odierna edizione comprenda e concluda tutte le precedenti, e come il suo principio ordinatore e critico procede dal passato, il suo commento prende la corsa dall’ultimo traguardo. (altro…)

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Ceci n’est pas une exposition

Battista – Pinin – Farina con il figlio Sergio ed Harlow H. Curtice Presidente della General Motors Corp.
Battista “Pinin” Farina con il figlio Sergio ed Harlow H. Curtice, presidente della General Motors Corp.

Autosalone Mart
« Mitomacchina » celebra le automobili come prodotti di contemplazione estetica a discapito della comprensione critica del fenomeno

ROVERETO (TRENTO). Il « pianeta Mart » si appresta a narrare l’epopea di un altro mito. Dopo aver celebrato quello dedicato alla Montagna (102.000 visitatori nel 2003-2004) ora è la volta dell’automobile, rivoluzionario prodotto industriale del Novecento e incontrastato oggetto del desiderio dal forte richiamo estetico.

Accattivante nel titolo e nel tema, l’esposizione sembra rivolgersi al grande pubblico e, nei dichiarati intenti, dovrebbe accostare la scientificità di un progetto di ricerca alla contaminazione di ambiti diversi. Tuttavia, invece d’indagare nel dettaglio le implicazioni tecniche, sociali, economiche, ambientali legate al microcosmo dell’auto, i curatori (tra cui studiosi come Maldonado e designer direttamente « interessati » come Pininfarina e Giugiaro) di fatto sembrano puntare all’estetizzazione degli oggetti selezionati, esaltandone il valore iconico e privilegiando la mera contemplazione estatica rispetto alla comprensione. (altro…)

This entry was written by gt, posted on 6 Febbraio 2007 at 07:33, filed under Articoli/scritti, Biblioteca, Industrial design, Musei, Recensioni, Riviste. Leave a comment or view the discussion at the permalink.