Gabriele Toneguzzi

Come si mangia in treno? panorami austro-ungheresi: Railjet bistro


Railjet Bistro in Budapest

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Yesterday three of my students of University of Florence published and sold our iPhone app

Yesterday three of my students of University of Florence published and sold our iPhone app
iPlay futsal was set up by Francesco Brogi, Massimo Chirico and Michele Maffucci, during my course of telematics and home automation at the University of Florence, undergraduate degree in Industrial Design programme, Academic Year 2008-2009. Many compliments !!!

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This entry was written by gt, posted on 14 April 2010 at 18:13, filed under Brevi, Didattica, Digital life, Industrial design, Multimedia, Recensioni. Leave a comment or view the discussion at the permalink.

Two of my students are among the winners of the Bombardier YouRail design competition

Federica Mucci and Roberto Tino are among the winners (4th-10th Prize) whit their Railway Hotel Car. Many compliments, and special thanks to Mr. Evaristo Primcipe !!!


ANNOUNCEMENT OF THE WINNERS

”An innovative design for long and over- night rail travels!„

Chris Antonopoulos (Vice President Sales, Bombardier Transportation)

Jury statement
Railway Hotel Car shows us that trains and comfortable hotels can be easily combined to an innovative design especially attractive for long and over-night rail travelers. The duplex concept of a two storey apartment is a very interesting re-use of serviceable rail vehicles. Sensitive to the recycling of used train cars, the designer proposed a simple but unique “Nomadic Hotel” concept with private and compact, yet “open feel” spaces. Although the sleeping quarters lost some ground to the increasingly fast pace commuting flights between distant cities, this approach could suggest a new traveling fashion promoting the discovery of various cities in few defined stops, in a similar approach as the cruise boats touring the seas… An idea with great potential.

This entry was written by gt, posted on 2 March 2010 at 17:10, filed under Didattica, Digital life, Ferrovie, Industrial design, Tecnologia. Leave a comment or view the discussion at the permalink.

Published: gabriele toneguzzi scritti scelti 2006-2009

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This entry was written by gt, posted on 23 February 2010 at 13:45, filed under Architettura, Articoli/scritti, Biblioteca, Didattica, Digital life, Ferrovie, Grafica, Industrial design, Multimedia, Musei, Paesaggio, Recensioni, Riviste, Storia, Tecnologia, Territorio, Tipografia. Leave a comment or view the discussion at the permalink.

Storia, studi, visioni dell’interaction design

Un esempio di processo per l’ipotesi di sviluppo di un dispositivo tattile
Un esempio di processo per l’ipotesi di sviluppo di un dispositivo tattile

Capita quasi giornalmente a tutti noi di battagliare, sovente senza successo, con qualcuno della miriade degli oramai irrinunciabili dispositivi che costellano la nostra esistenza. Operazioni banali sul nostro cellulare o l’impostazione di qualche funzione in un televisore esigono a volte impegno e attenzioni degne di miglior causa. Quelli che dovrebbero essere atti quasi inconsapevoli si mutano cosí in cervellotici e irritanti percorsi a ostacoli nel tentativo di trovare una chiave di funzionamento. E se l’acquisto di un prodotto passa senz’altro attraverso un esame generalmente approfondito relativo al suo aspetto esteriore, molto più difficilmente sono valutate, o addirittura nemmeno prese in considerazione, le sue fondamentali caratteristiche interattive. (more…)

This entry was written by gt, posted on 19 July 2007 at 16:34, filed under Articoli/scritti, Biblioteca, Digital life, Industrial design, Multimedia, Recensioni, Tecnologia. Leave a comment or view the discussion at the permalink.

One Laptop per Child (Olpc)

Green and white e-book One Laptop per Child (Olpc)
One Laptop per Child (Olpc)

Che ne direste se, per circa 80€, qualcuno vi proponesse un laptop dalla concezione radicalmente innovativa e per giunta ben disegnato? Ebbene, per quanto inverosimile possa sembrare, quest’utopia si stia concretando con le prime consegne, effettuate a partire dal termine del mese appena trascorso. Olpc, One Laptop Per Child: ecco il nome del progetto partorito sotto la direzione di Nicholas Negroponte all’interno del Massachusetts Institute of Technology.

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This entry was written by gt, posted on 14 April 2007 at 09:02, filed under Articoli/scritti, Biblioteca, Digital life, Industrial design, Recensioni, Riviste. Leave a comment or view the discussion at the permalink.

Archicad release 10


Schermata di Archicad versione 10

Graphisoft ha recentemente messo in vendita la nuova versione di ArchiCAD (per la precedente, cfr. GdA n.25), software nato oltre vent’anni fa e giunto alla decima release. Si tratta di una revisione importante, uno dei rilasci più corposi il cui sviluppo s’è protratto, significativamente, per circa due anni e che ingloba molte nuove caratteristiche ed apprezzabili migliorie rispetto ai pacchetti precedenti. (more…)

This entry was written by gt, posted on 16 December 2006 at 16:40, filed under Architettura, Articoli/scritti, Biblioteca, Digital life, Recensioni, Riviste. Leave a comment or view the discussion at the permalink.

Panorama sui panorami: nuove opportunità in fotografia

Basilica di San Marco: strisciata elaborata da Luca Vascon, ottenuta da più foto tramite PTGui (notare il confine dei singoli fotogrammi componenti l’immagine finale; cliccare per aggrandire)

Non di solo Cad vive il progettista: una parte tutt’affatto trascurabile dell’attività lavorativa riguarda la documentazione fotografica. In questo campo, oltre a celeberrimi, costosi e pubblicizzati software, la nozione a proposito dei prodotti disponibili è sovente piuttosto scarsa. Panorama Tools è una suite di programmi e librerie software freeware, originariamente concepite dal fisico e matematico tedesco Helmuth Dersch, dell’Università di Furthwangen. Serve alla creazione, con criteri scientifico-proiettivi, di immagini panoramiche (nell’accezione più ampia del termine) e panorami immersivi virtuali derivati dalla sovrapposizione di più fotogrammi sorgente esistenti. Una versione aggiornata di queste utility è il cuore pulsante di molti software a ciò dedicati.

Il professor Dersch ha cominciato lo sviluppo di PanoTools nel 1998 ottenendo una serie di strumenti molto versatili, potenti e professionali per produrre panorami ed altro. Ma ha dovuto cessare lo sviluppo nel 2001 a causa di noie legali derivate da pretestuose accuse di violazioni di brevetti da parte di una ditta d’oltreoceano, forte della discutibile prassi d’assegnazione colà vigente. Una prassi peraltro osteggiata dai fautori dell’opensource e che, se introdotta pure in Europa – in linea teorica –, permetterebbe di brevettare qualcosa di molto simile, in campo software, all’acqua calda.

Allo scopo di rendere più immediato e produttivo l’uso di questo software sono state create, nel tempo, una serie di Gui (Graphical User Interface), gratuite od a pagamento, che integrano una serie di funzioni aggiuntive e risolvono dei difetti software originariamente presenti, confezionando un robusto set d’attrezzi che dovrebbero comparire nella cassetta degli utensili virtuali d’ognuno. Sono suite multifunzionali destinate a gestire l’assemblaggio delle immagini. Grazie ad esse, ad esempio, è possibile superare la fase quasi artistico-naïve della mosaicatura manuale, la giustapposizione d’immagini diverse resa caratteristica da Enric Miralles. Questo può tornar utile, ad esempio, quando il soggetto, per svariati motivi, non può rientrare totalmente entro l’inquadratura.

Onde evitare problemi di parallasse, più foto dello stesso soggetto devono essere scattate attorno al punto nodale della camera (centro ottico) con un’accettabile sovrapposizione ed un angolo di campo non troppo marcato (evitando in questo modo possibili deformazioni nelle zone laterali del prodotto finale, causate da nicchie e/o protuberanze), per essere in seguito combinate ed amalgamate entro un unico fotogramma omogeneizzato risultante dalla combinazione e rettifica d’esposizione, cromìe ed angolazione tramite trasformazioni numeriche. Grazie a quest’ultime è possibile ritoccare interattivamente, entro certi limiti, anche la prospettiva della presa correggendo il frequente problema delle linee cadenti. E pure, volendo – a mezzo di speciali plugin –, si possono assettare aberrazioni cromatiche e deformazioni geometriche indotte dalle ottiche degli obiettivi. Durante il caricamento delle immagini, i parametri di scatto sono dedotti in automatico dai dati Exif (un prezioso set di informazioni standard che oramai ogni digitale archivia appendendolo al file). Successivamente, un programma s’incarica d’individuare, pure in automatico, numerose coppie di punti comuni fra due fotogrammi contigui. Di seguito, i software compiono una procedura d’ottimizzazione dei dati e propongono un’anteprima dell’immagine risultante, sulla quale poi è possibile intervenire ancora per ritoccare l’esito finale. Infine è possibile procedere al salvataggio decidendo fra i molti formati disponibili.


I vari software
(Front-end Gui con gestione completa della suite PanoTools)PTGui (Pano Tools Graphical Interface) è probabilmente il migliore e più completo gestore delle routine Panorama Tools, include autopano (individua in automatico i necessari punti comuni fra fotogrammi), Enblend (da sostituire con il più performante Smartblend, serve a fondere correttamente due immagini contigue). Si possono scegliere, in uscita, proiezioni rettilineari (adatte alla stampa) cilindriche o equirettangolari (per la creazione di panorami virtuali immersivi). È un programma shareware, ed è disponibile in versione Win e Mac. Dalla release 7.x (aggiornamento luglio 2007) è possibile generare direttamente files Qtvr. La nuova versione Pro permette di creare panorami Hdr.

http://www.ptgui.com

PTMac è un’altra raffinata Gui dedicata ai Panorama Tools ed Enblend. È un programma shareware, ed è disponibile solo in versione Mac: Classic e OS X. Un po’ meno performante rispetto a PTGui

http://www.kekus.com/software/ptmac.html

PTAssembler è un’ulteriore e sofisticata Gui per i Panorama Tools, Autopano ed Enblend. Ceduta in modalità shareware, è disponibile solo in versione Win.

http://www.tawbaware.com/ptasmblr.htm

Hugin è un’altra ottima Gui multipiattaforma, purtroppo non ancora del tutto stabile, dedicata i Panorama Tools, ed integra Nona (una routine per cucire fra loro distinti fotogrammi), Autopano, Autopano-sift (altro gestore di punti comuni tra fotogrammi) ed Enblend. Oltre alle proiezioni proposte da PTGui, è in grado di elaborare proiezioni stereografiche, di Mercatore, (anche trasverse) e sinusoidali. È un programma open source e freeware per Linux, UNIX, OS X e Win

http://hugin.sourceforge.net/

PanoWizard, ultima Gui trattata tra quelle dedicate a Panorama Tools comprende Autopano, SmartBlend ed Enblend. È un programma freeware disponibile solo in versione Win

http://www.egelberg.se/panowizard/


Altre Gui speciali

Enblend Front End è una sorta di involucro software costruito su Enblend. È un programma freeware disponibile in versione Win e, per le routines da abbinare a PTGui, anche su Mac

http://www.teapot.orcon.net.nz/enblend/enblend.html

PanoCube è un altro involucro software costruito attorno ai Panorama Tools per la conversione di immagini equirettangolari nel formato QTVR. È un programma shareware, ed è disponibile in versione Linux, Win e Mac OsX (per quest’ultimo, solo via command line)

http://www.panoshow.com/panocubeplus.htm

Pano2QTVR (Pano to Quick Time Virtual Reality) infine, è forse il miglior software utile a convertire immagini in panorami equirettangolari (360°x180°) in Quick Time movies cubici oppure in files Flash e concatenarli fra loro ottenendo tours virtuali; include un editore di Hotspot. È un programma shareware/freeware (per uso non commerciale), disponibile solo in versione Win

Aggiornamento: dalla release 2.x (da Ottobre 2007 in beta) è disponibile pure in versione Mac e Linux

http://www.pano2qtvr.com/


Utilities

Smartblend ottimo ed utilissimo strumento per l’omogeneizzazione, nella fase di assemblaggio, delle varie fotografie risolvendo problemi di parallasse, oggetti in movimento e di eposizione delle singole prese; disponibile, freeware, solo su piattaforma Win. Da abbinare, come plugin, in vari software fra cui PTGui e Hugin http://smartblend.panotools.info/

Informazioni generali a partire da http://panotools.org

oppure

Panotools Wiki

http://wiki.panotools.org/SmartBlend

Gabriele Toneguzzi

Articolo apparso su Il Giornale dell’Architettura (informatica) Luglio-Agosto 2006

Articolo di Luca Vascon Fotografia immersiva con Nikon Coolpix P5000

This entry was written by gt, posted on 12 November 2006 at 10:55, filed under Articoli/scritti, Biblioteca, Digital life, Fotografia, Multimedia. Leave a comment or view the discussion at the permalink.

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