{"id":38,"date":"2006-12-01T01:37:13","date_gmt":"2006-12-01T00:37:13","guid":{"rendered":"http:\/\/toneguzzi.it\/wp\/?p=38"},"modified":"2006-12-01T01:37:13","modified_gmt":"2006-12-01T00:37:13","slug":"ferrovie-appunti-sui-rotabili-storici-trenitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.toneguzzi.it\/wp\/2006\/12\/01\/ferrovie-appunti-sui-rotabili-storici-trenitalia\/","title":{"rendered":"Appunti sui rotabili storici&nbsp;Trenitalia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/a\/a7\/Etr209.jpg\" class=\"imagelink\" title=\"Etr 200 (209) Breda, fotografato a Sesto San Giovanni (MI), nuovo di fabbrica, nel 1938 (Photorail.it) in livrea originale grigio cenere-rosso; finestrini a filo sigillati per la presenza del condizionamento d\u2019aria. Da notare lo specchietto posto all\u2019esterno della cabina di guida sul montante centrale che serviva all\u2019esame costante del pantografo durante la marcia.\" rel=\"lightbox[Etr]\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/a\/a7\/Etr209.jpg\" style=\"border-style: solid; border-width: 1px; width: 450px; height: 295px\" title=\"\" alt=\"\" \/><br \/>\n<\/a><strong>Etr 200 (209) Breda<\/strong>, fotografato a Sesto San Giovanni nel 1938 (Photorail.it)<br \/>\ngalleria di tre foto: esterno, interno treno ed interno cabina di guida<\/p>\n<p>Trenitalia, oberata da mille difficolt\u00e0, problemi ordinari e straordinari, a fatica si barcamena occupandosi del presente. Epperci\u00f2 riesce difficile pensare abbia la forza di occuparsi del passato. Ed \u00e8 un vero peccato perch\u00e9 si tratta d\u2019una grande eredit\u00e0, un patrimonio culturale.<\/p>\n<p>Significativamente, nonostante l\u2019importante ricorrenza del centenario dell\u2019istituzione delle Ferrovie dello Stato, lo scorso anno non v\u2019\u00e8 stata, a riguardo, nessuna iniziativa degna di nota. <!--more-->A Portici, presso Napoli, nelle officine meccaniche volute da Ferdinando II di Borbone, \u00e8 sito il Museo Nazionale Ferroviario italiano aperto appena nel 1989 e gi\u00e0 chiuso da parecchi anni a causa di banalissimi adeguamenti normativo-tecnologici. Esso, fra molto altro d\u2019interessante, custodisce la replica della <em>Bayard<\/em>, locomotiva gemella della <em>Vesuvio<\/em> che inaugur\u00f2, nel 1839, la linea Napoli-Portici, prima tratta ferroviaria italiana.<\/p>\n<p>A causa della relativa limitatezza degli affascinanti spazi, probabilmente non ampliabili poich\u00e9 stretti tra mare e ferrovia, diversamente da analoghi musei, la raccolta quivi custodita \u00e8 incompleta. Molti pezzi importanti, se preservati, si trovano altrove, come ad esempio, nel caso della poderosa locomotiva veloce del gruppo 691 (1928), la <em>Pacific<\/em> italiana, ora in consegna al Museo della Scienza a Milano. Qui, anni fa, pur di infilare a forza parte di un\u2019automotrice Breda, l\u2019Aln 448 (442\/448 del 1954) destinata, durante gli anni\u201950-\u201960, ai prestigiosi <em>Trans Europ Express<\/em>, s\u2019\u00e8 proceduto pure all\u2019incredibile taglio della cassa del veicolo.<\/p>\n<p>Malauguratamente, per\u00f2, i problemi pi\u00f9 gravi sono d\u2019altra natura: diversamente da paesi europei a noi vicini, non esiste una approccio organico e chiaro da parte di Trenitalia per la preservazione degli esemplari dismessi. Ad esempio, il celeberrimo Settebello, l\u2019Etr 300 (1952) di Ponti e Minoletti ha avuto, nel 1991, gli specialissimi arredi interni del tutto sostituiti, oltre a degli improvvidi ritocchi, del quale uno dei pi\u00f9 evidenti \u00e8 quello operato alla vetratura del belvedere frontale. In sua compagnia, ad Ancona, giace rugginoso e dimentico l\u2019Etr 401 (1976) il primo esemplare del Pendolino. Che credo nessuno s\u2019auguri venga demolito.<\/p>\n<p>Pure dei prototipi del primo, recentissimo, Etr 500 (1988), accantonati in condizioni pietose, non \u00e8 dato sapere se si salver\u00e0 qualcosa.<\/p>\n<p><!--Errore YouTube: URL errato inserito-->Locomotore dell\u2019Etr 500X (Etr 404.000) Pontassieve (Fi), 16 luglio 2007<\/p>\n<p>Il capostipite di una gloriosa famiglia di locomotori veloci, l\u2019E444.001 (1967), si trova presso l\u2019Officina Grandi Riparazioni di Foligno ed il suo destino \u00e8 incerto. Tra quel ch\u2019\u00e8 scampato alla distruzione, nel deposito di Pistoia fortunatamente si trova custodita, seppur di molto rimaneggiata, una vecchia gloria: l\u2019Etr 200 (1936), mano di Giuseppe Pagano Pogatschnig. Si tratta proprio dell\u2019esemplare che, nel 1939, guadagn\u00f2 il record mondiale di velocit\u00e0 commerciale (media) tra Firenze e Milano, un treno dimesso dal servizio ordinario nella seconda met\u00e0 degli anni \u201990, ancora in grado di guizzare a 160&#160;km\/h.<\/p>\n<p>Qualche altro esemplare storico \u00e8 conservato in sorte presso dei musei regionali. E pure delle associazione di volontari si prestano ad affiancare il gestore ferroviario nazionale nella gestione del materiale storico dei depositi periferici, a volte utilizzato pure per treni turistici.<\/p>\n<p>Un altro importantissimo aspetto della storia ferroviaria, meno attrattivo ed evidente, \u00e8 rappresentato dall\u2019enorme mole di materiali d\u2019archivio, grandemente trascurati. Pare che immense quantit\u00e0 di documenti giacciano depositate in grandi capannoni privi dei conforti minimi della catalogazione. Tanto \u00e8 stato perso e, ovviamente, molto ancora si perder\u00e0. Anche per questo occorreranno molti soldi ma, forse, prima ancora bisogner\u00e0 provvedere a costruire una difficile ma indispensabile cultura d\u2019impresa.<\/p>\n<p align=\"right\">Gabriele Toneguzzi<\/p>\n<p>Articolo apparso su <em>Il Giornale dell\u2019Architettura<\/em> (giornale del design), febbraio 2006<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.associazioni.milano.it\/isec\/mostra%20Breda\/immag\/1920-45\/treni\/trenint1w.jpg\" rel=\"lightbox[Etr]\" title=\"Etr 200, foto dell\u2019interno, 1936 (Fondazione Isec)\" class=\"imagelink\"> <\/a><a href=\"http:\/\/www.associazioni.milano.it\/isec\/mostra%20Breda\/immag\/1920-45\/treni\/209slcomw.jpg\" rel=\"lightbox[Etr]\" title=\"Etr 200, foto dell\u2019interno della cabina di guida, 1936 (Fondazione Isec)\" class=\"imagelink\"><\/a><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Etr 200 (209) Breda, fotografato a Sesto San Giovanni nel 1938 (Photorail.it) galleria di tre foto: esterno, interno treno ed interno cabina di guida Trenitalia, oberata da mille difficolt\u00e0, problemi ordinari e straordinari, a fatica si barcamena occupandosi del presente. 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